Marte la Dea che al terzo cielo impera,
Ancor l'altra rubai presta e leggiera,
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Per timore che in man d'alcun mortale
Non giungessero mai, ed io restassi
Schernita, e senza forza ogni mio strale.
Ma contro il Fato prevenire i passi,
Od altra cosa fare, a nulla vale.
E in questo dire dagli oscuri sassi
Escono fuora, e dan, conforme il patto,