Apparecchian le giovani gioconde.

Astolfo, fiso nelle vaghe stelle

Di quel cielo che tanto l'innamora,

Non bada a nulla, e quelle solo adora.

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Ricciardetto lo scuote, ed ei non sente.

Fuma la mensa; e madonna s'asside,

E gli altri seco; ma Astolfo nïente

Si muove, e lei riguarda, e or piange, or ride.

Alardo fuor di modo n'è dolente: