E con questo gli bagna e bocca e petto,
E seguiranne il desïato effetto.
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La dolce madre mia, che fu sì bella,
E che amò tanto il caro suo consorte,
Che l'Artemisia in paragon di quella
Odiava il suo (or ve' s'egli era forte),
Quando il furore della nostra stella
Miseramente lo condusse a morte,
Per l'acerbo dolor divenne tale,