Sono le nostre deitadi elette.
Te cerchi sol chi d'ozio si nutrica.
Ha Virtude i suoi doni, che de' tuoi
Tanto più vaglion, quanto in lor men puoi.
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Per la rabbia si morse ambe le mani,
E tornò in cielo; e i due forti guerrieri
Riser fra lor degli atti sconci e strani
Che fe' la Dea, qual presa da' sparvieri
L'anitrella far suole ne' pantani.