A lui van sopra con un ceffo atroce,
Per farlo in brani con gli artigli immondi;
Ma il suo destrier dà lor calci sì strani,
Che li sconquassa e manda via mal sani.
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Punto non mangia il meschinel nè beve,
E il terzo giorno è omai del gran digiuno;
Talchè del viver suo il tempo è breve:
E non incontra il misero veruno
Che lo conforti in duol sì acerbo e greve.