Egli è nell'opre dell'eterno Sire,

Rasserena, signor, la mente e il ciglio,

Ch'io ti vo' gran fortuna presagire.

In qualunque tuo grave aspro periglio

(Che tanti fur, che non si posson dire)

Te sempre un tutelar Nume difese,

E vincitore insuperabil rese.

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Ora a qual fine aver tanto pensiero

Di tua persona? Acciò che tu perisca