Chè di noi temo. Femmina è capecchio,
E l'uomo è foco, ed il demonio è il vento,
Il qual li accoppia, e poi ci soffia drento.
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Nelle guerre d'Amor (proverbio è trito)
Vince chi fugge, e non chi si cimenta;
E duro mi sarebbe in sì romito
Luogo che fosse nostra vita spenta,
E sol per un brutal sozzo appetito,
Onde nostra bassezza si argomenta.