Ma come avvezzi a cose rare e strane,
Ben presto lo stupor miser da canto;
E mentre l'uno a vestirsi rimane
Dell'armi sue che valevano tanto,
Guarda il luogo Orlandino, e d'ossa umane
Vede un gran monte, a cui s'accosta, e mira
Scritto in un masso che più braccia gira:
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«Qui finiro di morte i giorni loro
Gl'incauti amanti della trista Dea,