Da Gano di Maganza maladetto,

A caldi occhi ne pianse pel tormento,

E pianse ancor per l'infinito affetto

Ch'egli aveva a Rinaldo e al sir d'Anglante,

Quando udì ch'ebber sorte somigliante.

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In fine Rinalduccio al suol prostrato

Gli espose come il Consiglio reale

In re di Francia l'aveva acclamato;

E che n'era in Parigi un piacer tale,