Il giovine Lindoro, e a Serpellina

Cortesemente e ridente lo dona;

E lega il Grasso, e nel fosso il ruina.

Ma non si desta, o punto lo frastuona

La gran percossa, che quasi il rifina:

Poi cala a basso la scala di seta,

E al muro i capi attacca cheta cheta.

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Strana cosa fu questa, a dirla schietta,

E a prima faccia non merita fede,