In fin Despina a lui disse: Cuor mio,
Pur ti riveggo, e nulla or più desìo:
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E sol bramo da te che al Nume vero
In cui tu credi, e il quale onori e coli,
Tu mi congiunga. In lui pur credo e spero,
Dopo che morte la vita m'involi,
Ch'egli mi chiami al suo celeste impero,
Dove i Cristiani andar possono soli.
E mentre sì diceva, al giovinetto