Contenti al prence i legati rimanda;
Ed io gl'invìo con essi uno smaniglio
Di fede in pegno e di tenace amore,
E tutto da quel dì gli diedi il cuore.
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Egli più volte in Aberdona poi
Venne a trovarmi, ed affrettò le nozze;
E sì tenero amore era fra noi,
Che da' sospiri le parole mozze
Eran sovente. O fortunati voi,