Veggo un gran pesce, il qual mi chiama a nome,
E loda la mia faccia e le mie chiome.
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Per l'insolita cosa io fuggir volli,
Ma la paura mi fermò le piante.
Ed ei con gli occhi allor di pianto molli:
Ah perchè fuggi un tuo fedele amante?
Disse. Ah non sai a chi la vita tolli
Con tua fierezza? Io son del dominante
Dell'ampio mar la più diletta prole,