Ma accese ancor gli abitator dell'acque.

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Ah me tapina! quanto falsa e vana

Fu cotale allegrezza e tal contento!

O beltade, o del ciel grazia inumana,

Che sei degli occhi universal tormento,

E fai la donna, ove tu piovi, o insana

O sventurata! Almeno io così sento;

E faccio male a dirlo ora che sono,

Donne, con voi, a cui diè il ciel tal dono.