Ch'erri per l'Oceán di scoglio in scoglio:
79
E a te giuro pel sacro aspro tridente,
Che se per sorte a terra fuggirassi,
Nettuno pregherò che di repente
Le foche e l'orche tue trasmuti in sassi,
E tu senz'esse te ne stia dolente.
E a me, che me ne stava ad occhi bassi,
Disse sdegnosa: Infin che viverai,
Raminga e sola per lo mare andrai.