Di fior trapunto, e le foglie e lo stelo

Eran di perle e d'oro, e tanto bei,

Che per mirarli fui talor sì stolto,

Che tolsi qualche sguardo al suo bel volto.

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La vidi appena, che il mio cor di pietra,

Anzi d'acciajo, ovvero di diamante,

Si ruppe, e fêssi in polve (sì penétra

Fiamma d'amore), e ne divenni amante.

O dolci strali! o soave faretra!