Io stimo che morrai di crepacuore
In veder che gli manca un labbro e il mento,
E che del ventre gli usciranno fuore
Le budelline, e si morrà di stento:
E ciò per colpa del suo genitore.
E la Giannotta a lui: Oh Dio! che sento?
E ne' capelli ficcate le mani,
Se li strappava tutti a brani a brani.
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Allor don Prisco le disse: Sorella,