Io stimo che morrai di crepacuore

In veder che gli manca un labbro e il mento,

E che del ventre gli usciranno fuore

Le budelline, e si morrà di stento:

E ciò per colpa del suo genitore.

E la Giannotta a lui: Oh Dio! che sento?

E ne' capelli ficcate le mani,

Se li strappava tutti a brani a brani.

100

Allor don Prisco le disse: Sorella,