Che senza favellar la porta rompe,

E in questi detti sdegnato prorompe:

90

Così tu paghi le fatiche altrui,

Ingrato, senza onore e senza fede?

Guardami in volto: io sono, io son colui

Che per aver la tua figlia in mercede

Diedi la morte agl'inimici tui,

E trassi lei dalla profonda sede

Dell'avello spietato; ed oltre a questo,