Che senza favellar la porta rompe,
E in questi detti sdegnato prorompe:
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Così tu paghi le fatiche altrui,
Ingrato, senza onore e senza fede?
Guardami in volto: io sono, io son colui
Che per aver la tua figlia in mercede
Diedi la morte agl'inimici tui,
E trassi lei dalla profonda sede
Dell'avello spietato; ed oltre a questo,