Quando giura esser lui il suo diletto,
E che stima appo lui ogni altro un zero:
E quel signor che si vede soggetto
E umile a' piedi suoi un mondo intero,
E che s'ode pregar lunghi e begli anni,
Ed un imperio spogliato d'affanni;
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Se potesse ancor egli veder chiaro
L'odio, la rabbia ed i voti crudeli
Che il popol serra nel suo cuore amaro,