La terra e il fuoco fan paura a noi,
Ignote secche e sconosciuto scoglio;
Eolo non già con tutti i venti suoi,
Benchè non manchi lor forza e rigoglio:
Ed or che abbiamo il fiore degli eroi
Sul nostro legno, le stesse tempeste
Noi piglieremo, come fosser feste.
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E in così dire, abbandonaro il porto;
E Ricciardetto se ne sta pensoso: