E nella coda ha forza così strana,

Che quando vuol, le annose quercie appiana.

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Di poi, siccome il ragnolo che tesse

Di fila sottilissime sua rete,

Ed in tal modo quelle son connesse,

Che pioggia o vento non fia che l'inquiete;

Ed egli in mezzo s'equilibra d'esse,

Talchè se alcuna di quelle sue sete

Tocca l'incauta mosca, egli repente