Figli forse di quella bagattella

Che ci mise in pericolo di morte;

Ma i due cugini ci mutâr la sorte.

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Ancora Ferraù mette la testa

Al finestrino, e grida come un pazzo:

O don Fracassa caro, o don Tempesta,

Donde venite? E tal ne fea schiamazzo,

Che gli orecchi di Carlo alquanto infesta;

Sicchè fattosi in volto pavonazzo,