Figli forse di quella bagattella
Che ci mise in pericolo di morte;
Ma i due cugini ci mutâr la sorte.
86
Ancora Ferraù mette la testa
Al finestrino, e grida come un pazzo:
O don Fracassa caro, o don Tempesta,
Donde venite? E tal ne fea schiamazzo,
Che gli orecchi di Carlo alquanto infesta;
Sicchè fattosi in volto pavonazzo,