Alcuno spazio, e poi prende la lira;

E dopo cento ricercate e cento

Cantò, che parve cosa di portento;

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E disse: Cavalier, non ti rincresca

Spogliarti di quest'armi, e starti nosco;

Chè amor di gloria i semplicetti adesca,

Che bevon fele ne' verd'anni e tosco.

Soffrendo aspro digiuno per lieve esca,

E fame e sete all'aer chiaro e fosco,