A far nel bel Ricciardo il reo lavoro;

E la pioggia di strali maladetta

Tutto il coperse, e non gli fece un foro;

Ch'eran quell'armi così ben temprate,

Che un fulmine nè pur le avrìa spezzate.

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A cotal vista spalancaron gli occhi

Attonite le ninfe, e immantinente

Saltâr nell'acqua a guisa di ranocchi

Ch'abbiano udito strepito di gente.