A' superbi giganti, non potrìa

In cotesta arme tua farsi la via.

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La spada poi e la lancia son tali,

Che non v'è cosa che loro resista.

Tu poi, si sa quanto nell'armi vali;

Sicchè sta lieto, e nuova gloria acquista,

E per adesso t'indura ne' mali;

Chè senza pena il ben non si conquista.

Passati questi, avrai dal ciel benigno