Ivi sta il male di questo assassino,
E quel velen che fàllo a Dio nimico.
Grattossi Orlando, sorridendo, il naso;
E per me, disse, ne son persuaso.
86
E a don Tempesta pur ciò non dispiacque;
Chè tolta la cagion, manca l'effetto.
Ma Ferraù che fino allora tacque,
Scossa da sè la vergogna e il rispetto,
Gridò: Prima del mar m'affoghin l'acque,