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Orlando si contorce, arrabbia e stizza,

Egli fa cenno che taccia, e s'ingolle

Il gran volere ch'a parlar l'attizza;

Ma la ragazza più s'invoglia, e colle

Mani congiunte, al contrario l'aizza.

Rinaldo, come pentola che bolle,

E versa per la troppa bollitura,

Le narra il fatto della castratura.

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