E tu perdona a chi ti fece male,

Perchè vuole il Signor questa uguaglianza;

Altrimenti, non fare capitale

Del ciel; chè nell'abisso avrai tua stanza,

Dove diventerai tizzo eternale.

Ferraù s'addolcisce a quella voce,

E mitiga lo spirito feroce.

123

E tornato di nuovo a confessarsi,

Sentendosi oramai presso al morire,