E tu perdona a chi ti fece male,
Perchè vuole il Signor questa uguaglianza;
Altrimenti, non fare capitale
Del ciel; chè nell'abisso avrai tua stanza,
Dove diventerai tizzo eternale.
Ferraù s'addolcisce a quella voce,
E mitiga lo spirito feroce.
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E tornato di nuovo a confessarsi,
Sentendosi oramai presso al morire,