Lirina, che sentìa questo contrasto,
S'accosta al cavaliero, ed all'orecchio
Gli dice: Se i disegni tuoi non guasto,
Dimmi chi sei, e fin d'or m'apparecchio
A farti lieto; ed a ciò far ben basto.
Già veggo che in te bolle un amor vecchio,
C'hai tu per questa ingrata giovinetta,
E che or sol del tuo pianto si diletta.
22
Ricciardo, che di frode non paventa,