Lirina maga, per lo sdegno stolta,
Fa i duo minor cugin cascar di fame.
È rubata Despina un'altra volta
Per l'empie insidie del vecchiaccio infame;
Ma a Dio piacendo ne successe bene,
Perchè i compagni liberò di pene.
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Sempre ho creduto, e or più mi ci confermo,
Che fare a modo suo spesso è ben fatto.
Così vediamo risanar l'infermo