Sapea far tutto, e lo poteva fare,

Onde potè quella serpe burlare;

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La quale non potendosi tenere,

Si discostò dal cavaliero assai.

Pur con la coda, in cui tanto potere

Aveva che non può pensarsi mai,

Cinse in modo il cavallo e il cavaliere,

Che mise entrambo negli ultimi guai.

Ma la fortuna, di Ricciardo amica,