Non conoscendo l'usata figura,
Vuole investirlo come un assassino,
E abbaja sì, che gli mette paura;
Ma quando egli lo sgrida da vicino,
E trâgli un sasso od altra cosa dura,
Si azzitta allor, che alla voce il conosce,
E fugge con la coda fra le cosce.
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In quella notte si colcò vestito
Il mesto Ricciardetto; e sopra il prato