Quando il cavallo, che non mangia biada,

Le sue zampe a menar comincia in fretta

Sul cristallino masso; e mena mena,

Lo spezza sì, che quasi fanne arena.

93

Dopo l'un rompe l'altro, e in poco d'ora

Tutte son rotte ed anzi stritolate.

Ma libertà che serve a chi divora

La cruda fame? E in casa delle Fate

Non c'è pane, e nè meno acqua di gora;