Ch'aspro costume e statuto empio e rio
Egli è, signore, di noi altre Fate,
Di far del mal quando ne abbiam desìo,
E di far ben sovente alle brigate;
Ma non possiamo in mal mutare il bene,
Ed in piacere convertir le pene.
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Qui bisogna disfar tutto l'incanto;
E per disfarlo, assai ci vuol valore.
Di questo gran palazzo sta in un canto