Che pur non era un cavalier codardo;
Anzi sovente il crine anch'ei si cinse
Di verde alloro, e per la forza e l'arte
Dir si potea d'Africa nostra il Marte?
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E te dall'ugne della Morte tolse,
E me pur anco. Ma di me non dico;
Di te ragiono, di te, ch'ei disciolse
Dai duri lacci, e il reo ferro nemico,
Che ti dovea dar morte, altrove volse.