Non men bella di lei, nè gentil meno,
Una cognata sua, di bianche penne
La testa ornata, e di bei fiori il seno.
In Cafria la portaro etrusche antenne,
Come nata nel bel Tosco terreno:
Faustina era il suo nome; e quando sciolse
Il piede al ballo, ognuno a lei si volse.
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Io non so dir quel che paresse allora;
Ma certo non sembrò cosa mortale.