Diede principio a carolar costei,
E ricolmò d'invidia uomini e Dei.
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Costei di Marïanna era sorella,
Donna di sempre chiaro e immortal nome;
E cotante virtù chiudeansi in ella,
Che le sì chiare un tempo Ateni e Rome
Ebber forse di lei donna più bella,
Non già più saggia; ed era non so come
Quivi venuta al ballo quella sera;