Quindi venuta la gran festa a fine,

Il che parve a più d'uno acerbo e duro,

Massime per le giovani divine,

Gloria del tempo nostro, e del futuro

Invidia eterna, incominciò la cena,

D'ogni grazia di Dio colma e ripiena.

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Le starne, le pernici, i francolini,

I tordi che parean fatti di cera,

I pollastri e i piccioni tenerini