Chi più ghiotti bocconi si divora;
E quei che si contiene ed è frugale,
È creduto un spilorcio, un animale.
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Ma tra costoro il cardinal Corsino
(Adesso Papa per grazia di Dio)
Io non ripongo; chè di grano e vino,
Di ville, di poderi, e che so io,
N'ha più, che non ha penne un uccellino,
L'illustre casa sua d'onde egli uscìo.