(Già fatto giorno) nella bella dama,

E per Lirina la ravvisa, e grida:

O dolce, o grata, o cara amica e fida,

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O come a tempo mai tu se' qui giunta

A vedermi morire or or d'affanno!

Chè sì Despina ella è da me disgiunta,

Che più speranza i pensier miei non hanno

Di rivederla. In su quell'erta punta

Della montagna e mostri e furie stanno