E' par che faccian cosacce da pazzi.

Qua miri un storpio che di là sta ritto;

Qua carboni, e di là sono topazzi;

Qua un occhio brutto, un mostaccio sconfitto,

Di là begli occhi, bel viso, bel labro:

Tali son l'opre dell'eterno Fabro.

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E intanto ho detto qualche scioccherìa,

Perchè troppo dispiacquemi il frastuono

Che turbò la dolcissima allegrìa