E postolo in quel taglio, qual pallone

Gonfiâr la strega, ovver come otricello:

Ch'era una cosa da ricreazione

Veder la rabbia e vedere il dispetto

Di lei gonfiata a guisa di capretto.

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Ma la cosa da rider veramente

Fu, quando ora Orlanduccio, ora Naldino,

Montati sopra d'un sasso eminente,

Saltavan su quel misero otricino