Ed il rostro col suo crin biondo scuote.
L'ali immense allor quei batte bel bello,
E si rincora, e per le vaste e vuote
Strade del ciel s'invìa leggiero e snello.
Ella fa ch'egli vole in larghe ruote,
E ch'egli muova in guisa le grand'ali,
Che a poco a poco e sempre abbasso cali.
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Ricciardo appresso il suo dolce tesoro,
Che gli tremava in braccio di spavento,