Prese Arimodia alga marina e strame,

E in mezzo a loro sopra esso assettata,

Con i capelli scarmigliati ed irti,

Tal mandò voce ai maledetti spirti:

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Io qua, mercè della fatal mia verga,

Furie d'Averno, ho convocate tutte,

Perchè da voi s'abbatta e si disperga

Un uomo solo che ha guaste e distrutte

Le mie fatiche; e vo' che si sommerga