Che per dolcezza quasi s'impietrìo;

Pur si riebbe, e dissele: Mia vita,

Nostra sventura ancor non è compita.

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Ma veggo ben che averà fine in breve,

E veggo che lassù cura è di noi.

D'aprile ancor cade la bianca neve,

E Borea sparge i freddi geli suoi;

Ma spavento di ciò nullo riceve

Il bifolco, nè avvien che se ne annoi;