Dal tradimento che l'iniquo Gano

Fece a' lor padri, e insieme a Carlo Mano.

83

E per far meno acerbo il giusto affanno,

Che della morte de' lor padri avièno,

Disse lor: Non piangete; ch'essi stanno

Lieti e contenti al Padre Eterno in seno;

Nè sanno più cosa è dolor, nè sanno

Cosa è fatica; ma dolce e sereno

Per loro è il giorno, che non mai s'oscura