Despina nelle sue candide braccia
L'accoglie, gli fa cuore e lo consola,
E gli cura le piaghe e glie le allaccia:
Ed egli a lei fa giuro e dà parola
Di purgar tutta la passata taccia
Nell'avvenire; e un laccio nella gola
Si prega, s'egli manca a' detti suoi,
O che il mar l'assorbisca, o il suol l'ingoi:
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E la parola fu, che a Ricciardetto