Signor, v'offesi con la mente insana,
Che un'opra mi fe' far cotanto fella;
Ma per essere voi di Fè cristiana,
Io Saracino, usai tutto l'ingegno
Per tôrvi il caro mio unico pegno:
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Chè mi credea tirarmi addosso l'ira
de' nostri Dei con questo parentato.
Ma veggio adesso come si delira
Da chi venir non vuol dal vostro lato.