Ch'entravano in Parigi, e dietro a loro
Lo scellerato Gano malandrino
Nella ferrata gabbia; e con decoro
Il morto Carlo e ogni altro paladino;
E lo seguiva un mesto ed ampio coro
Di preti e frati e vescovi primaj,
E di duchi con lunghi e neri saj,
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Che molte miglia ad incontrar l'andaro.
Il pianto di Parigi era infinito,