Di cibo, entrato in un copioso armento;
E tanto ha pena dell'avuta ingiuria,
Ch'arde la casa e quanti vi son drento;
E uscito fuori, uccide ognun che trova,
E grida: Cugin mio, chi ti ritrova?
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E nella selva, ancor che fosse notte,
Entra, e chiama a gran voce il conte Orlando;
E va tastando le tane e le grotte
Or con la mano sola, ora col brando.